Tornare da Lei
Torna al libro

Il viaggio

Città, deserto, una moto. Un solo nome.

Da Boston alla costa, Lancaster, le Cherokee Forest, Key West. Poi le statali verso New Orleans e Fort Davis. New Mexico, Arizona, Nevada, Portland. Fine corsa: Seattle. Clicca una città sulla cartina: la foto si apre e si anima.

BostonLancasterCherokee ForestKey WestNew OrleansFort DavisPortlandSeattle

Clicca una città sulla cartina. La foto si apre e si anima.

Le tappe

Il viaggio

Da Boston alla costa, Lancaster, le Cherokee Forest, Key West. Poi le statali verso New Orleans e Fort Davis. New Mexico, Arizona, Nevada, Portland. Fine corsa: Seattle. Clicca una città sulla cartina: la foto si apre e si anima.

Massachusetts · dove parte il sì

Boston

Il sì all’altare, e il dubbio che arriva subito dopo.

Prima dei puritani c’è la penisola di Shawmut, terra dei Massachusett. Nel 1630 John Winthrop e i puritani la chiamano Boston, dal paese inglese da cui molti venivano. Beacon Hill prende il nome da un faro di legno, 1635: un segnale per avvisare la campagna del pericolo.

Da qui parte la Rivoluzione: il tè in mare, Paul Revere, Bunker Hill. Poi Harvard, i mattoni rossi, il Common. Ray ci si sposa. Un sì. E già il caffè al Tatte, Beacon Hill sotto le ruote, un nome sentito per caso: Amy.

Da bere, lì

Samuel Adams Boston Lager

Boston, Massachusetts. Ambrata, maltata, senza fronzoli. Una lager della città, da bancone, prima di salire in sella.

Il luogo esiste. Aprilo su Maps.

Pennsylvania · gli Amish

Lancaster

Strade vuote, fienili, il motore che non chiede perché.

Lancaster County è il cuore del Pennsylvania Dutch Country. Dutch non sta per Olanda: sta per Deutsch. Nel Settecento arrivano tedeschi e svizzeri, accolti nell’«esperimento santo» di William Penn: terra per chi voleva pregare in pace.

Gli Amish, anabattisti nati dalla Riforma, si staccano dai mennoniti con Jakob Ammann. A Lancaster, anni 1720, fondano il più antico e oggi il più grande insediamento Amish d’America. Vita plain: niente rete elettrica in casa, carrozze, abiti scuri, tedesco della Pennsylvania in chiesa, inglese con gli estranei. Il battesimo è da adulti. La comunità, non l’individuo, decide quanto mondo far entrare.

Non è folklore. È una scelta tenuta per tre secoli: umiltà, terra, distanza dal rumore. Ray ci passa in moto. Il contrasto è il punto: lui fugge a mille, loro restano.

Da bere, lì

Yuengling Traditional Lager

Pottsville, Pennsylvania. La birreria più vecchia d’America, 1829. Ambrata, da strada. In questa terra tedesca la birra è pane, non etichetta.

Appalachi · una nazione, una cacciata

Cherokee Forest

Boschi, curve, pezzi di memoria tra i pini.

Prima della foresta nazionale c’è il popolo Cherokee: villaggi nelle valli, sette clan, società matrilineare, un sillabario inventato da Sequoyah, un giornale, una costituzione. Poi l’oro in Georgia, Andrew Jackson, il trattato di New Echota firmato da pochi. Nel 1838 quasi quattordicimila persone sono spinte verso ovest. Più di quattromila muoiono. Si chiama Trail of Tears.

Chi resta in North Carolina diventa la Eastern Band. Nel Novecento il governo federale ricompra boschi tagliati e, negli anni Trenta, il Civilian Conservation Corps apre strade e sentieri. Oggi la Cherokee National Forest è quella cicatrice verde. Ray la attraversa: curve, pini, pezzi di memoria che non sono i suoi e gli somigliano lo stesso.

Da bere, lì

Highland Gaelic Ale

Asheville, North Carolina. Ambrata di montagna, malto e un filo di torba. Le Blue Ridge la fanno così: scura come i pini, da bere dopo le curve.

Everglades · il fiume d’erba

Le paludi

Prima delle Keys, l’acqua che non finisce.

Prima di Key West la Florida non è spiaggia: è un fiume larghissimo e bassissimo, sawgrass e cipressi, alligatori, aironi. Gli Everglades. Terra dei Seminole e dei Miccosukee, che qui si ritirano quando l’esercito spinge da nord. Non è un lago. È acqua che cammina verso la baia.

Nel 1947 diventano parco nazionale, anche per la battaglia di Marjory Stoneman Douglas. Restano fragili: canali, zucchero, sale che sale. Ray li costeggia verso sud. Il motore e il silenzio dell’acqua: due tempi che non si parlano.

Da bere, lì

Una white ale della Florida

Sud della Florida. Chiara, agrume, da bere fredda nell’umido. Qui lo stout non ha senso: l’acqua è già abbastanza scura.

Florida · fine della terra

Key West

Poi si torna indietro, sulle stesse campate.

L’isola più a sud degli Stati Uniti contigui. I Conch, i relitti, i sigari cubani. Per un secolo si vive di naufragi: chi arriva primo al legno in mare si tiene il carico. Poi Flagler porta il treno sull’acqua; l’uragano del 1935 lo strappa. L’Overseas Highway, 1938, è quella strada a campate che Ray deve disfare al ritorno.

Ernest Hemingway ci compra casa nel 1931, ci resta otto anni, ci scrive, ci pesca, ci beve da Sloppy Joe. Poi la città gli sembra troppo piena di turisti. Fine della terra, e già si torna indietro.

Da bere, lì

Sunset Amber Ale

Key West. Ambrata da fine terra. Hemingway alzava altro, ma in sella basta una lager delle Keys, all’ombra, prima di tornare indietro.

Il luogo esiste. Aprilo su Maps.

Louisiana · magia, mistero

New Orleans

Magia, mistero.

Fondata dai francesi, passata alla Spagna, venduta con la Louisiana. Creola, cattolica, africana, haitiana. Congo Square: per poche ore gli schiavi potevano suonare i tamburi. Da lì il jazz, e anche il resto.

Il vudù di New Orleans non è il cartello per turisti. Nasce dalle religioni dell’Africa occidentale, si mescola a Haiti e al cattolicesimo: santi e loa, messe e gris-gris. Marie Laveau (1801–1881), donna libera di colore, parrucchiera, levatrice, cattolica ogni mattina in cattedrale, è la «regina» che la città non ha mai smesso di nominare. Si leggeva il futuro, si curava, si teneva insieme una comunità. La tomba al cimitero di St. Louis è ancora piena di croci segnate col rossetto.

Veggenti, carte, botteghe di erbe: il mistero qui è un mestiere e una fede. Ray ci passa. Umidità, un nome che non lo lascia.

Da bere, lì

Abita Amber

Abita Springs, Louisiana. Dall’altra sponda del lago. Ambrata, dolce di malto, da quartiere. Qui la birra sta al jazz come il bourbon alla veglia.

Il luogo esiste. Aprilo su Maps.

Texas · il presidio nel deserto

Fort Davis

Il deserto vero. Qui il vuoto ha un suono.

Il 23 ottobre 1854 il generale Persifor F. Smith fa alzare un forte sulle Davis Mountains, a guardia della strada San Antonio–El Paso: diligenze, posta, chi emigrava verso ovest. Lo chiama Fort Davis, dall’allora segretario alla Guerra Jefferson Davis — lo stesso che di lì a poco sarà presidente della Confederazione.

Nella Guerra civile il presidio si svuota. Nel 1867 tornano i Buffalo Soldiers: 9ª Cavalleria, poi fanterie afroamericane. Fanno la fatica vera: pozzi, mattoni, pattuglie infinite contro Apache e Comanche, proteggere i viaggiatori. Restano fino al 1885 circa. Il forte chiude nel 1891. Oggi è National Historic Site: uno dei presidi meglio conservati del West.

Per Ray è il deserto vero. Non una cartolina: un vuoto con un suono. Da qui taglia verso New Mexico, Arizona, Nevada.

Da bere, lì

Shiner Bock

Shiner, Texas. Bock tedesca nata nel 1909 in una cittadina ceca del Texas. Scura, da deserto. Il vuoto la chiede così.

Il luogo esiste. Aprilo su Maps.

Oregon · pioggia, ponti

Portland

L’ultimo tratto prima di lei.

Dove il Willamette entra nel Columbia. Lewis e Clark ci passano. Poi il legno, i ponti, la pioggia che non chiede il permesso. Ray la prende verso nord: manca poco. Seattle è la fine.

Da bere, lì

Deschutes Black Butte Porter

Bend, Oregon. Porter di montagna, cioccolato e caffè. La pioggia dell’Oregon la vuole scura. Bend sta sulla strada, prima dei ponti.

Washington · fine corsa

Seattle

Un bar, un nome, Amy.

Duwamish e Suquamish, poi i coloni, poi l’oro del Klondike nel 1897: Seattle veste i cercatori e si tiene l’Alaska come un porto di casa. Nel 1962 la Century 21 Exposition lascia la Space Needle: uno schizzo su un tovagliolo, un disco volante sulla baia, la città che guarda lo spazio.

Per Ray non è la torre. È un bar, un nome sentito all’inizio, e la donna a cui tornare. Fine corsa.

Da bere, lì

Rainier Lager

Seattle, Washington. La montagna sull’etichetta. Lager chiara, vecchia scuola. Fine corsa: un bar, questa, e un nome.

Da bere, lì

  • New Mexico

    Santa Fe Happy Camper IPA

    Santa Fe. Dopo Fort Davis la strada è alta e secca. Un’IPA del deserto, luppolo e polvere.

  • Arizona

    Four Peaks Kilt Lifter

    Tempe. Scottish ale del deserto. Malto, rame, niente turismo. Si beve dove le rocce diventano rosse.

  • Nevada

    Great Basin Icky IPA

    Reno. Prima dell’Oregon, il vuoto del Nevada. Una IPA di Reno: amara, da miglio lungo.

Ascolta mentre leggi

Dieci pezzi in sella

  1. 01Way Down We GoKaleo

    Spotify
  2. 02Born to Be WildSteppenwolf

    Spotify
  3. 03Green OnionsBooker T. & the M.G.’s

    Spotify
  4. 04Radar LoveGolden Earring

    Spotify
  5. 05(Get Your Kicks on) Route 66Nat King Cole

    Spotify
  6. 06House of the Rising SunThe Animals

    Spotify
  7. 07Midnight RiderThe Allman Brothers Band

    Spotify
  8. 08A Horse with No NameAmerica

    Spotify
  9. 09Riders on the StormThe Doors

    Spotify
  10. 10On the Road AgainWillie Nelson

    Spotify

Testi e storia delle due canzoni di Ray · La Harley WLA

Tornare da LeiKindle 2,99 € · Unlimited · Carta 12,50 €

Acquista su Amazon